Il mio nome è Asia, e sono un’alcolista tossicodipendente
L’esperienza che mi porto dal Raduno è stata di non sentirmi più sola e vedere tantissime persone come me, che cercano, solo per oggi, di raggiungere con semplicità e umiltà un cambiamento emotivo, o almeno una modifica caratteriale
Ciò che faccio oggi, grazie agli amici A.A.., è di esseere consapevole dei miei istinti deviati, quindi, solo per oggi, se mi capita qualche situazione che provoca il mio “vulcano malato”, così lo chiamo, apro la mente pensando a ciò che mi è stato suggerito dalle testimonianze di chi come me affronta l’oggi. Facendo così mi sento più leggere e spontanea, la paura, appena la ascolto, cerco di affrontarla con amore, dicendomi semplicemente “ basta di giudicarti e non apprezzarti!”
In fondo non sono così male, solo che ho portato maschere dall’età di 12 anni ( da lì è iniziato il mio calvario con droghe e alcol, per sentirmi adeguata e forte)
Oggi che le mie difficoltà le affronto, a volte sento delle “paralisi” fisiche e mentali, a differenza di un anno fa, quando quest’ansia cercavo di controllarla con alcol e sostanze, oggi semplicemente, ne parlo. Dio mi ha dato la possibilità, in vita, di cambiare e io non l’ho mai ascoltato, facevo sempre di testa mia. “IO IO IO”: il mio ego mi ha portato alla morte dell’anima, e quando sono morta, mi ha dato la possibilità di salavarmi incontrando A.A.
Oggi, solo per oggi, il dono che mi ha fatto è amare incondizionatamente, e lo tengo ben stretto per vivere. La vita mi ha sempre chiesto solo di amare, ma per orgoglio, cuore e mente chiusi, ho sempre girato le spalle.
Al Raduno, ho ascoltato gli Alateen, la loro spontaneità nel chiedere aiuto mi ha travolta. Mi sono rivista a querll’età, nel vortice dei dolori che solo con l’alcol smorzavo. Credo che portare il messaggio sia meraviglioso per aiutare chi , come me, soffre. Parlando semplicemente, solo con il cuore. Solo parlando così sono riuscita a liberarmi, fidarmi, ascoltare.
Credo che i giovani abbiano molto bisogno di ascoltare e di parlare con il cuore, questo mi sta salvando.
Grazie A.A.
Asia
Ciò che faccio oggi, grazie agli amici A.A.., è di esseere consapevole dei miei istinti deviati, quindi, solo per oggi, se mi capita qualche situazione che provoca il mio “vulcano malato”, così lo chiamo, apro la mente pensando a ciò che mi è stato suggerito dalle testimonianze di chi come me affronta l’oggi. Facendo così mi sento più leggere e spontanea, la paura, appena la ascolto, cerco di affrontarla con amore, dicendomi semplicemente “ basta di giudicarti e non apprezzarti!”
In fondo non sono così male, solo che ho portato maschere dall’età di 12 anni ( da lì è iniziato il mio calvario con droghe e alcol, per sentirmi adeguata e forte)
Oggi che le mie difficoltà le affronto, a volte sento delle “paralisi” fisiche e mentali, a differenza di un anno fa, quando quest’ansia cercavo di controllarla con alcol e sostanze, oggi semplicemente, ne parlo. Dio mi ha dato la possibilità, in vita, di cambiare e io non l’ho mai ascoltato, facevo sempre di testa mia. “IO IO IO”: il mio ego mi ha portato alla morte dell’anima, e quando sono morta, mi ha dato la possibilità di salavarmi incontrando A.A.
Oggi, solo per oggi, il dono che mi ha fatto è amare incondizionatamente, e lo tengo ben stretto per vivere. La vita mi ha sempre chiesto solo di amare, ma per orgoglio, cuore e mente chiusi, ho sempre girato le spalle.
Al Raduno, ho ascoltato gli Alateen, la loro spontaneità nel chiedere aiuto mi ha travolta. Mi sono rivista a querll’età, nel vortice dei dolori che solo con l’alcol smorzavo. Credo che portare il messaggio sia meraviglioso per aiutare chi , come me, soffre. Parlando semplicemente, solo con il cuore. Solo parlando così sono riuscita a liberarmi, fidarmi, ascoltare.
Credo che i giovani abbiano molto bisogno di ascoltare e di parlare con il cuore, questo mi sta salvando.
Grazie A.A.
Asia